Con il termine ricerca si invita ad una più profonda indagine, a non credere alla superficie, di quello che ai nostri occhi è nascosto
Se non lo vedi, non significa che non ci sia
Ed è così che l’incontro con un luogo di ricerca e profondo studio della natura ha segnato l’inizio, o forse meglio il ritorno, ad un’attenzione e ad un dialogo molto più solido con quelle che chiamiamo asana o con la stessa parola yoga.
In un confronto tra interno ed estero la pratica diviene così il mattone che costruisce la strada in un insieme, insieme di ogni parte di quello che il nostro essere natura ci offre.
Una continua prospettiva in movimento, ricerca come fulcro di un osservazione ben più solida di un andiamo a respirare tra gli alberi, una consapevole responsabilità ben oltre il nostro fare.